Sono caduto in una falla spazio-temporale.
Devo fare mille cose, non ne faccio neanche una, mi sembra di correre e invece sto fermo.
Devo raccontare un bel weekend, ma non ci riesco. Qui nel limbo senza tempo e spazio non c’è tastiera, non c’è computer, mancano persino le parole.
Poi torno, però. Magari stanotte.
Pazienza. Come dice Silvia Ziche, "cerco la felicità, ma accetto inviti al cinema".