La vita istruzioni per l'uso - article - X-che?

il blog di ubu

X-che?

Io immagino sia andata così: quelli di X-factor avevano bisogno di un po’ di gruppi vocali in più e ne hanno chiamati da tutta Italia. Tipo un sei o sette. Prendendoli magari anche a caso, chiamando magari anche gente che non c’entrava niente. Tipo noi, per esempio.

Quello che facciamo noi principalmente è cantare musica antica, roba del Quattro e Cinquecento. Chiamarla musica di nicchia ancora non rende idea di quanto poco seguito abbia il nostro genere (un seguito in crescita, però.)
Presentarsi a cantare in tv a un programma di musica pop per noi sarebbe stato assolutamente una follia. Così abbiamo deciso di farlo.

Stacco: lì dalle parti di piazza Udine Magnolia ha degli studi televisivi e forse gli uffici, non so. So solo che entrando nel palazzo ti rendi meglio conto di una verità che intuivi da tempo ma che cercavi di non vedere con così smaccata chiarezza: i soldi non si fanno più nel mondo della pubblicità, ma in quello della tv. Coglione, hai sbagliato decennio.

Al secondo piano c‘è la zona X-factor. Cartelli grossi così ti dicono che il solo fatto di entrare lì costituisce liberatoria per fare della tua immagine quel che gli pare. Che fai, non entri? Entri lo stesso, ovviamente.

E la prima cosa che si fa, come sempre in tv, è firmare liberatorie fantozziane in cui garantisci a Magnolia il diritto di fare di te, della tua famiglia e dei tuoi discendenti fino alla settima generazione qualunque cosa, e in cui prometti di ringraziare calorosamente per l’occasione data e di non sognarti MAI di chiedere alcunché in cambio. Che fai, sei arrivato fin lì e non firmi? Firmi. Poi firmi anche la liberatoria ‘par condicio’ in cui prometti che non farai niente che possa turbare l’elettorato in questo periodo pre-elettorale. Peccato, a me piacerebbe turbare l’elettorato, ma firmiamo lo stesso.

E poi lo stanzone si riempie di ragazzi e ragazze. Ed è la prima bella sorpresa della giornata: mi aspettavo di essere travolto da una marea di buzziconi/e in tenute agghiaccianti, boriosi e desiderosi di apparire, e invece siamo solo gruppi vocali a cappella, fatti da persone che cantano insieme da tempo e chiamati lì per l’occasione. E ragazzi, voi non avete idea. Questa è gente che canta da DIO. Ho sentito cose meravigliose. Ovviamente lo stanzone in cui si aspetta di essere chiamati è parte del programma quindi viene sguinzagliata una telecamera e si è pregati di fare un po’ di scena. Di farsi un po’ vedere.
Che fai, lo snob? No, ti metti lì e canticchi in mezzo a tutti gli altri. Io, che di competitivo non ho davvero un tubo, l’ho trovato meraviglioso: che mi frega del programma, io avrei voluto sentire un concerto intero di tutti quanti questi gruppi. Fatevi un giro sui video dei mezzotono, per dire, e restate a bocca aperta. Sono giovani, intonati, con voci e arrangiamenti splendidi, e sono pure simpatici. Da odiare! E poi ci sono i Cluster da Genova (sofisticatissimi!), e poi i Quinta giusta, di cui non ho trovato niente online che si sono appena appalesati nei commenti e sono spaziali pure loro!

In tutto questo noi siamo decisamente antichi… Così ci siamo detti: questi sono gruppi fantastici, inutile andare sul loro terreno a far finta di essere quello che non siamo. Abbiamo un altro dna nel corpo. Così decidiamo di esordire davanti alla giuria (Morgan e Gaudi) con un brano antico, e tanti saluti. Di pronto abbiamo qualche brano di musica più pop, ma la cosa migliore per noi è esordire con il nostro repertorio abituale, su cui ci sentiamo tranquilli e sicuri, e poi che vada come vada.

Intanto la redazione comincia a filmare nell’ordine: la camminata avanti e indietro per il corridoio di tutti i gruppi, un’intervista iniziale, un assaggio di brano musicale, un po’ di prove. Il momento peggiore è quando ti chiedono: “me lo fate un bel ‘X-FACTOR!’ tutti insieme?” Spiego a chi come me non sa cosa sia: è la sigletta del programma, una roba alla ‘Italia… uno!’ ma incrociando le braccia, le dita, quel che vuoi. Che fai, lo snob? Ti sottrai, fai il prezioso? No, ti metti lì con le braccia incrociate e lanci l’urletto: “X-factor!”. So che me ne pentirò orribilmente, ma siamo in ballo e tanto vale ballare.

Come sempre in questi casi, indipendentemente da quanti concerti hai fatto, un po’ di ansia la senti. Alla fine mi mettono il microfono (sarò il portavoce del gruppo), ci sistemiamo in fila ed entriamo nello studio seguendo le frecce sul pavimento. Si gira dietro il fondale e ti ritrovi nella stanza con Morgan e Gaudì.
Diciamo che io di Morgan non sapevo assolutamente niente. M’ha fatto simpatia. Un personaggio bizzarro, a metà fra lo sconvolto e il brillante: armeggia con due paia di occhiali – uno dei quali gli si frantuma fra le mani – mentre disquisisce sul nome del nostro gruppo, ci mette a nostro agio e alla fine ci fa cantare.

Le facce che fanno Gaudi e Morgan durante Il est bel et bon di Passerau erano abbastanza buffe, direi. Forse incuriosite. Forse. La buona sorpresa è che lo studio si rivela possedere un’ottima acustica per cantare a cappella. Si sente e si canta bene, e l’atmosfera è comunque piacevole.
—E’ una fuga! dice Morgan appena abbiamo finito. Non proprio, ma la struttura è quella, rispondiamo.
—Avete anche qualcosa di più recente? ci chiede. Scherziamo un po’ dicendo che abbiamo preparato qualcosa che ha meno di 100 anni ma sicuramente più di 10 e attacchiamo un brano del Quartetto Cetra.
Morgan finge subito di addormentarsi, e in studio qualcuno dietro le telecamere scuote la testa, desolato. A quel punto fra me e me dico: —Vabbè, ma chissene, godiamoci ‘sto giro.
E in effetti ci divertiamo. E’ bello quando canti tranquillo, quando ti godi il momento e chissenefrega. Alla fine l’urlo della Manu (spinta giù dalla torre Eiffel nella canzone) fa saltare il nostro sulla sedia.
—L’avete fatto apposta! Vi han detto di svegliarmi?
Facciamo qualche battuta, lui scherza: —Dai, tanto siete giovani! (siamo i nonnetti della giornata), confabula con Gaudi e il risultato è: —Beh, sapete fare cose complesse, quindi sono fiducioso che saprete affrontare anche la musica pop più recente, che in fondo è anche più facile… Voglio saperne di più: siete a bordo, ragazzi.

E mo’ vedremo. Intanto ci hanno fatto un’altra, potenzialmente devastante intervista con coretto-sigla finale: “X-faaaactorrrr!” e ci hanno spediti via. Anche lì: cos‘è non vuoi fare la sigla finale? Il meccanismo di una trasmissione-schiacciasassi come questa (hanno fatto provini a quasi 20.000 persone!) ti costringe a fare il pupazzo. Amen: speriamo di essere stati dei pupazzi fotogenici, se non altro.

Mentre torno in agenzia in allucinante ritardo mi chiedo: ma non è che ci hanno preso perché facciamo ridere? Ridere nel senso brutto? Non è che finiamo così? Beh, dai, magari proprio così no.
Comunque sia, vedremo: prossimo round è fra pochi giorni: vi terrò aggiornati.

In fondo la cosa importante, la vera scusa per esserci stati, è avere materiale per il blog, no?

Macubu -   - 11. aprile 2008, 16:30
  1. apr 11, 20:10
     

    E Morgan non ti ha riconosciuto???

  2. apr 11, 22:39
     

    Ma è fighissimo :)
    Farò il tifo sicuramente :D

  3. apr 11, 23:04
     

    Dio, è MERAVIGLIOSO. Io guardo x factor, lo amo, è una droga. E ora tu, un mio amico, sarai lì.
    Cazzo, stanotte non dormo.

  4. apr 12, 20:13
     

    Ma “Però mi vuole bene” è stramodernissima! L’ho pure messa nel mio muxtape l’altro giorno, esattamente tra i Depeche Mode e i Planet Funk! :-)

  5. apr 12, 22:07
     

    Grande!

  6. mem
    apr 13, 15:58
     

    ora che lo so prego tutti i giorni il dio del canto a cappella affinché ti/vi prendano. perché se così fosse avrei l’onore di braccarti con la troupe al mio seguito. e finanche di farti/vi dei confessionali. cavolo.

  7. apr 14, 23:15
     

    L’immagine del vostro grido ‘x-factor!’ con le braccia incrociate varrà sicuramente la visione ;-)

  8. ale
    apr 16, 01:59
     

    ma è troppo forte questa storia!
    e quando è che vi si vede in tv?
    :)

  9. apr 19, 01:17
     

    ragazzi!
    è un piacere e un onore leggere questo vostro intervento…davvero!
    e comunque…MARTEDì SIAMO IN GARAAAAAAA!!!! VOTATECIIIIIII!!!!
    su di noi non avete trovato nulla perchè ancora ufficialmente non “esistiamo”, ma siamo in fase di lavorazione ;)
    grazie ancora per le parole che avete usato nel descriverci, siamo davvero lusingati!
    in bocca al lupo per tutto, bacioni da emiliano, valentina, alessandro e ilaria
    ciaoooooo!!!!