Libri che fanno male, e che però vanno letti lo stesso. Una storia terribile, crudele e tenerissima insieme, quasi insopportabile.
Non so come sia la traduzione italiana (io l’ho preso giù in Australia), ma credo valga la pena di leggerlo al più presto.
Non è periodo di alimentare il mio lato masochistico, e però almeno nei desiderata lo ho inserito :-)
A me è piaciuto, ma devo dire che sono un’amante del genere postapocalittico.
L’ho letto in traduzione italiana (La strada, Einaudi), e anche a me è piaciuto molto.
Bene lo acquisterò. Tra l’altro la Feltrinelli lo sconta del 15%. Einaudi lo ha tradotto con “La strada”. Direi uno sforzo di adattamento notevole.
Lo sto leggendo in Italiano e mi sembra che fili tutto lscio (Martina Testa è una brava).
Però lo odio perché mi fa stare male e mi sono ricordata che leggendo un altro suo libro, credo che fosse Meridiano di sangue, sono stata lì lì per svenire.
Ha ragione Palanhiuk quando dice che la letteratura è più forte del cinema perché certe cose si possono solo scrivere e non mostrarle in un’immagine.
Farei degli esempi ma rovinerei la lettura a un sacco di gente.
Sì, ci sono scene in quel libro che davvero ogni tanto mi tornano in mente, come i brutti sogni… Brrr…
Eppure è una storia terribilmente dolce.