Allora, Venezia è un gioiello e non c’era bisogno di dirlo. Va detto solo che è un gioiello a temperatura intollerabile, in questi giorni. La Biennale, che per me è stata la prima Biennale, mi è parsa interessante, coinvolgente e ogni tanto davvero divertente. Più l’Arsenale che i Giardini, direi, anche se nel padiglione italiano ci sono un sacco di opere che mi son piaciute molto. Ho visto anche tanta pittura, che a noi vecchi nostalgici male non fa.
Ora che son tornato posso finalmente concentrarmi sul fatto che venerdì parto per l’Australia: tre settimane dall’altra parte del mondo.
E l’unica cosa che davvero mi preme è trovare qualcosa, un farmaco, un barbiturico, una mano santa che riesca a spegnermi e farmi dormire per almeno qualcuna delle circa 21 ore di volo nette che mi aspettano. Solo l’idea di tutta quella prigionia in un tubo d’acciaio volante mi mette l’ansia.
Una volta arrivato, e solo allora, potrò finalmente rilassarmi.
lo abbiamo noi! 4 pasticche…
Minias.
Una goccia per ogni ora di sonno… e arrivi che sei una favola.
Oppure Xanax, Roipnol, Lexotan, Serenase… o Tavor. Come le nonne.
Però sei vai di Minias vai che è una viola. Fidati.
Alt: informati se puoi portare un liquido, sebbene farmaco. Altrimenti è meglio che tu lo prenda prima del check-in e poi la boccetta la infili in valigia. Ma non c’era la tappa intermedia ad Hong Kong?
Per gli auguri di buon viaggio c‘è tempo :-)
Lendormin. Non l’ho usato, ma mi assicurano che è roba buona.
Io in aereo ho provato antistaminico + birra + champagne e per quel che mi ricordo mi pare di aver dormito bene, dopo essere svenuta.
io ne prendo 20 gocce ogni 3 ore e sono sulla crepa dell’onda da sempre. scherzi a parte, ne ho quanto ne vuoi. ho anche degli antidepressivi che volevo consigliarti da mo’...
dona
soprattutto ti vedo gia’ che prendi il minias prima di partire x’ non te lo fanno portare e ti addormenti al dutyfree (o al beautyfree)
sempredona
Non è vero che non glielo fan portare: è sufficiente che sia contenuto in un sacchetto di plastica trasparente al momento del controllo di polizia.
In quanto al prodotto, nella mia personale esperienza di insonne e claustrofobo con centinaia di ore di volo sulle spalle, vince lo xanax.
Perché ti rincoglionisce ma ti fa dimenticare il tubo d’acciaio.
ragazzi, ma io vi adoro. tutti così esperti di antidepressivi, sedativi, ipnotici e narcotici!
siamo una piccola Betty Ford. Adoro!
Cmq, Ubu. Pigliati 2 tavor e un buon wisky. decolli e atterri col sorriso. Garantisco.
il viaggio è lungo e il minias è efficace ma ha un’emivita troppo breve. ti sveglieresti diverse volte e dovresti riprenderelo più volte. decisamente meglio il tavor, dosaggio 2,5 mg. e buon viaggio!
Siete delle isteriche. Il viaggio in aereo è meraviglioso. Un po’ leggi, un po’ ti guardi un film, un po’ chiaccheri con il vicino e fai pratica linguistica. E ti servono pure.
Concordo con Linguafranca.
Tutto questo dispensare consigli su psicofarmaci e tranquillanti fa così nevrotico-chic.
“Andrò per tre settimane dall’altra parte del mondo, però che orrore l’aereo!” E dài, non c‘è bisogno di fare sempre gli snob, no? ; )
Non è snobismo, è fifa blu, testona!
Comunque fa piacere vedere di nuovo un po’ di sano dibattito, su ‘sto blog addormentato…
Eh sulla pratica linguistica non ho dubbi
ma quale snobismo, semplicemente è noia. chisenefrega di sentire per 21 ore le storie del vicino di posto o di guardare un film che magari hai già visto al cinema… no grazie. poi se dormi compensi almeno un po’ l’effetto jet lag. macubu, vai di tavor!
Comunque fa piacere vedere di nuovo un po’ di sano dibattito, su ‘sto blogger addormentato…
Comunque fa piacere vedere di nuovo un po’ di seno dibattuto, su ‘sto blogger addormentato…
ma cazzo, una volta che decido di commentare non me lo prende?
ero sicuro di aver lasciato un commento l’altro giorno, ma, evidentemente, avevo solo cliccato anteprima… ma che complicato il tuo blog :D
Provo a riscriverlo:
Lascia perdere il tavor e prendi con te un poco di euforbia.
Te ne spalmi un pochetto per il corpo e vedrai che al volo non ci pensi più.
Bacetti :)
Larvotto, lei è particolarmente crudele… ;-)