...leva il medico di torno, altro che le mele. Mi sono appena sbafato il mio speck di cinghiale condito con olio, pepe e scorza di limone grattugiata comprato oggi alla sagra di Balme, e devo dire che non era male…
Mi son fatto una domenica in giro per il Piemonte, complice un concertino nella splendida chiesa di Balangero… Così prima in mattinata siam saliti fino al pian della Mussa, che dato il nome è imperdibile per un genovese, fosse solo per dire di esserci stato, o per fotografare l’acqua minerale che vi viene prodotta, e che a Genova farebbe furore (o orrore, dipende).
Poi pranzo alla sagra in un capannone da sfollati ma con ricca polenta concia (meno male che lassù faceva quasi freddino) e pomeriggio nel parco della meravigliosa reggia sabauda di Venaria Reale.
Io non so se ce l’avete presente, la Venaria Reale, ma è un complesso architettonico che, una volta completato il restauro, diventerà uno dei monumenti più belli del nord Italia. In teoria è una palazzina di caccia, che è come dire che il lago di Como è il mio bidet. Si tratta invece di un complesso enorme dalla storia lunga e affascinante.
In questo periodo la reggia è chiusa, perché fervono i lavori per la riapertura di questo autunno, dopo un restauro a dir poco colossale: date un’occhiata alla galleria di foto prima/dopo...
Invece erano aperti i giardini, che da soli valgono il viaggio. C‘è poco da fare, i torinesi queste cose le sanno fare, con competenza e con quell’aria un po’ sottotono, ma che invece appartiene al gran mondo: il restauro dei giardini è un capolavoro di gusto e di sapienza. Un capolavoro agli inizi, data l’estensione del progetto, ma pur sempre mozzafiato. Sarà l’entusiasmo degli inizi, ma i volontari che li gestiscono a volte hanno un che di assillante: “posso chiederle per cortesia di camminare sul viale anziché sull’erba?”, “posso chiedervi di non stare sdraiati sull’erba senza scarpe? Sarebbe meglio seduti, grazie mille…”
Non c‘è problema, dategli sei mesi di tempo e ahimé l’italianità si farà un baffo anche degli eccessi di zelo. Però voi, se potete, visitateli subito, i giardini, prima che si riempiano di gente brutta e di cartacce.
