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Babelgum vs Joost (O dell'importanza del mac)

Ultimamente vanno molto di moda le tv online, cioè quegli streaming internet capaci di trasmettere on demand –ma non solo– direttamente sulla tv di casa. E’ come se fossero un nuovo medium, o comunque un nuovo modo di ‘abitare’ e pensare la tv.
Ce ne sono tante ma sono due quelle che mi sembra si dividano lo spazio: una è Joost, e l’altra è Babelgum.

Joost (vedi wikipedia) è nata come The Venice Project ad Amsterdam, Babelgum è stata fondata da Erik Lumer e Silvio Scaglia: un italiano. E non uno qualunque, bensì uno capace di pensare tanto in anticipo sui tempi da creare Fastweb… Se uno come lui investe dei soldi su un progetto simile vuol dire che sotto il fumo l’arrosto c‘è davvero. Così ho deciso di seguire i due progetti con attenzione.

E che è successo? Che mi sono iscritto a entrambi i siti per provare le due tv, ho ricevuto la password per entrambe le beta e alla fine ho provato solo Joost. Ma non per una mia decisione. Semplicemente perché Babelgum non è disponibile per la piattaforma Mac.

Al che mi domando: è un caso se di Joost ho visto parlare in tanti blog e tanti siti e invece di Babelgum si parla molto meno? Una ricerca su Technorati di ‘Babelgum’ dà 937 risultati, una su ‘Joost’ ne riporta 41.665. Mica male come gap da colmare.

Ovvio, questo non è l’unico fattore (tra l’altro Joost è partita ben prima), ma credo comunque che oggi non si possa lanciare un servizio innovativo e potenzialmente rivoluzionario senza coinvolgere la piattaforma Mac: significa tagliare fuori una fetta di persone che seppur minima come percentuale globale degli internauti diventa enorme ed essenziale in termini di persone capaci di orientare l’opinione altrui. Parlo di giornalisti, esperti del web, web designer, blogger, eccetera eccetera. Ogni giornale è impaginato con un Mac, ogni studio di grafica e spesso di post-produzione usa Mac, e così via. Come si può pensare di non presentarsi per prima cosa a questa audience?

Ho l’impressione che Babelgum avrà dei contenuti più interessanti di Joost –che ne ha pochini–, ma finché non potremo vederli sarà difficile giudicarli.

Inoltre il sito di Babelgum non regge il confronto con quello di Joost: Joost oggi genera traffico e interesse distribuendo un numero limitato di inviti che vanno a ruba e proponendosi come una comunità in divenire con forum, possibilità di far conoscere il sito agli amici, e in generale un’aria viva.
Joost ‘profuma’ di web 2.0, Babelgum, nonostante l’immancabile blog, no. Signor Scaglia: non è un buon segno.

Macubu -   - 22. maggio 2007, 01:22
  1. mag 22, 10:41
     

    (Non è che ti avanza un invito per Joost, nè? Chiedo.)

  2. ilovesalvatore
    mag 22, 11:18
     

    credo che in questo momento sieda su una quantita’ di miliardi tale da non preoccuparsene…. :)

  3. zetavu
    mag 22, 19:11
     

    Ma è mai possibile che anche il più raffinato e stracolto dei blogger italiani debba procedere per allusione, come l’ultimo consigliere di comunità montana dell’Udeur?
    Posso proporti una visione possibilmente, spero, diversa delle cose?
    E se fosse che Joost, partito prima, è frutto del lavoro di gente che che si chiama Zentroem e Friis, cioè i creatori e fondatori di Skype?
    E che loro operano nel cuore dell’azione del web 2.0 (dico geograficamente parlando) e questi altri sono europei?

    Ciò detto, a beneficio della comunità montana, aggiungo che non ho interessi in Babelgum e non conosco Scaglia.

  4. mag 22, 19:36
     

    Ma scusi, eh, mr. zetavu, ma checc’entra?
    Non è che Joost, per il fatto di essere stata creata dai fondatori di Skype, sia meno meritevole. Né che Babelgum debba essere scusata per il fatto di essere italiana. Il mercato, su internet, è uno solo. E il ritardo di Babelgum è grande, e da colmare in fretta.
    E –aggiungo io– con più attenzione al carattere ‘socievole’ del web e all’esistenza della piattaforma mac (e linux, ovviamente).
    Non capisco quali sarebbero le allusioni…
    Oh, e comunque stracolto sarà lei. Qui, tutt’al più, siamo stracotti.

  5. Zetavu
    mag 22, 20:10
     

    C’entra con questa tua affermazione:
    “Al che mi domando: è un caso se di Joost ho visto parlare in tanti blog e tanti siti e invece di Babelgum si parla molto meno? Una ricerca su Technorati di ‘Babelgum’ dà 937 risultati, una su ‘Joost’ ne riporta 41.665. Mica male come gap da colmare.”

    Hai scritto una cagata, ci vuol tanto a riconoscerlo?
    :)

  6. mag 24, 01:55
     

    > a beneficio della comunità montana

    Il montana ha già la sua bella milizia. :)

    macubu, se ti scappa un invito per joost manda qui giù! Sono curioso, però purtroppo non ci invitano mai a queste cose trendy.

  7. mag 30, 00:11
     

    Stessa cosa per photocity.it. Il loro software per stampare le foto non esiste per Mac. E non ci sono alternative a quello di iPhoto+Apple.