La vita istruzioni per l'uso - article - Quell aller Güter

il blog di ubu

Quell aller Güter

Qualche sera fa ho avuto il piacere di ascoltare Andràs Schiff che suonava le Suites inglesi di Bach al Conservatorio di Milano. Non sono un grande intenditore di pianisti, ma oltre ad apprezzare la tecnica, il controllo e la trasparente bellezza della lettura di Schiff, sono rimasto come al solito senza parole davanti alla profondità del buon vecchio JSB.

Johann Sebastian Bach

Sarà l’età, ma ormai dalla mia (ricca, ma non ricchissima, per un melomane sfegatato) discoteca, sempre più spesso ciò che scelgo è Bach. Di tutta la musica che possiedo mi basta quasi solo lui, come se per qualche inspiegabile miracolo JSB avesse fatto suo, riassumendolo e perfezionandolo, l’intero canone della musica occidentale.

Non è una scelta razionale e forse non lo è mai. Io mi avvicino ai dischi con la voglia di mettere su qualcosa, con quello stesso indefinibile appetito della sciocca signora in giallo che vuole il monchéri. Alla fine sono le mani che scelgono per me e sempre più frequentemente il disco che tirano fuori dalla schiera è Bach.
Perché proprio Bach non lo so dire: capirlo, e trasformarlo in parole potrebbe essere il compito di una vita intera.
Mi sa che io faccio meglio se vado a riascoltarmi le Suites, invece. Buonanotte.

(Oh, ovviamente qualcuno capace di parlare di musica come si deve c‘è. Potreste cominciare con Jeremy Denk. Questo suo post, ad esempio, è geniale…)

Macubu -   - 10. maggio 2007, 17:19
  1. Francesca
    mag 11, 11:49
     

    Hai ragione,c‘è qualcosa, in Bach, di magico e misterioso allo stesso tempo, che l’anima riconosce dalle prime note. Sai, io spero di non scoprire mai cos‘è, e del resto non ha neanche importanza. (L’altra notte nel silenzio ascoltavo le Suites per violoncello…)

  2. tata giacobetti
    mag 12, 02:16
     

    ti capisco benissimo. a me succede esattamente la stessa cosa con l’aguilera

  3. manzo23ph
    mag 12, 02:35
     

    ma e’ quello che e’ diventato famoso per i fiori?

  4. Ace
    mag 17, 17:13
     

    Segnati il 28 gennaio 2008: la Divina Angela

  5. tato
    mag 17, 21:24
     

    c’ero anche io!
    e l’anno passato nelle partite è stato ancora meglio, se possibile

  6. mag 21, 00:55
     

    “Sempre più spesso ciò che scelgo è[..],le mani[..]tirano fuori[..] Bach”

    Condivido in pieno, credo, quella sensazione: forse perchè, se l’avvicinarsi alla raccolta è con languore, la scelta finale riporta alla forza, un richiamo del labor intellectualis..?
    aliquandum aliquare..!