Insomma dice che non c‘è più il limbo. Ora, io dico: ma come si fa a credere in una religione che per un buon duemila anni circa (ma forse meno: quand‘è nato il concetto di limbo?) ti dice che l’aldilà è fatto in un certo modo e poi cambia le carte in tavola nel cielo perché sulla terra è cambiato il modo di sentire comune?
Una volta di bimbi non battezzati ne morivano a frotte e la gente non si faceva tanti problemi: ne faceva degli altri.
Oggi l’arrivo di un bimbo è un evento, e una morte prematura un cataclisma, e va bene così: è giusto consolare i genitori, ci mancherebbe.
Io però resto un po’ perplesso e mi chiedo: ma allora dal punto di vista logico-filosofico non avrebbe più senso credere in qualcosa di assolutamente indiscutibile come il Corano, che è caduto dal cielo scritto dalla mano di Dio e resta immutabile e immodificabile per omnia saecula saeculorum?
Ma in fondo a me che mi frega? Non esiste alcun dio.
Ti vedo un po’ nervoso, oggi…
Titolo e frase finale li condivido in pieno.
Ma forse il riferimento al Corano, che non ho mai letto però, è azzardato: ci sono molti modi di intenderlo, visto che anche dove è in vigore la sharia non c‘è uniformità di applicazione
O esiste solo il dio in cui ci piace credere.
Lo scopriremo solo morendo.
caro mac, il limbo per i bambini non battezzati non è niente in confronto agli incredibili giri fatti per far arrivare i “patriarchi†– Abramo, Mosè, Adamo e Eva, ecc. – in Paradiso. Siccome sono morti prima della Resurrezione, bisogna supporre che siano andati dritti all’Inferno – a meno di non inventarsi qualcosa… vedi comunque qui (in inglese): www.upperitaly.net