Stasera mi sono autoinflitto le tre ore e passa della Matthäus-Passion di Bach, eseguita in san Marco a Milano dalla Internationale BachAkademie Stuttgart diretta da Helmuth Rilling (qui il programma di sala – pdf.)
Nonostante uno spiffero gelido sul collo, la mancanza di intervallo e le tre ore seduto su una panca molto dura, non riesco a non sentirmi in qualche modo privilegiato e fortunato.
Avere la possibilità di ascoltare un’esecuzione di alto livello di un’opera colossale come questa non è solo un piacere, se pure ogni tanto stancante, ma è proprio ricevere una grazia ed esserne colmati. Una specie di grosso dono, anche se il biglietto te lo sei comprato: in quante città d’Italia oggi viene proposta la passione di Matteo di Bach?
E’ stato tutto molto ben cantato e suonato, con forse ogni tanto qualche lieve asincronia di coro e orchestra, ma proprio per voler spaccare il capello in quattro. E ci sono state un paio di belle finezze: il signor Rilling, che dirigeva con la stessa bonaria calma con cui probabilmente si aggira nel suo supermercato spingendo il carrello, ha messo in campo un paio di ideuzze inaspettate che mi hanno fatto restare a bocca aperta. Di solito dei tempi inaspettati nei cori: davvero non male.
Torno a casa in una Milano buia e ventosa, col culo stirato dalla panca di legno della chiesa, la gola sempre un po’ infiammata, totalmente infreddolito e a stomaco vuoto. Ma non ho di che lamentarmi.
Mi sa che questi doni solo a Milano :)
Mi viene il dubbio però che l’immagine di Rilling al supermercato non sia dipesa dall’estasi creata da Bach ma dalla combinazione spiffero + panca ;-)
E già. Che culo.
Conservo religiosamente il programma (con testo integrale tedesco e traduzione a fronte) dell’esecuzione in San Simpliciano, venerdì 10 aprile 1992, da parte del Collegium Cartusianum e Koelner Kamerchor diretti da Peter Neumann.
Ricordo di avere pianto durante il concerto.
;-) Gaspar!
Ti ricordi durante che brano? A me è quasi partito il luccicone nel classico Erbarme dich col violino piccolo e il contralto…
Grazie per il tuo commento, ne ho fatto tesoro e ti invidio un po, sono musicista e non solo in Italia non si ascolta tanto spesso questa musica, non la si suona neanche purtroppo, ovvero non ci sono le opportunità per farlo.
Saluti.