Qui succedono cose nuove. Tutte insieme, e tutte piuttosto incasinate, e tutto con grande privazione di sonno. Confuso e felice è solo un modo trito e veloce per dirlo, ma rende l’idea: grazie Carmela, ti ruberò la frase.
Il programma di domani prevede che io riesca a sopravvivere a una mattinata isterica di scadenze e menate lavorative varie, venga a casa a fare la valigia e parta di corsa per Genova per le prove di quartetto. Ma ripartiremo immediatamente dopo per andare a dormire a Montecarlo, dove sabato cantiamo un brano al funerale del compianto Maestro Menotti (si tratta della splendida Lamentazione di Ockeghem sulla morte di Gilles Binchois).
Quello che Menotti ha significato per me e soprattutto per il quartetto avrebbe bisogno di un post assai meno affrettato per rendere conto della riconoscenza e del commosso affetto sempre misto di ammirazione che proviamo nei suoi confronti. Le cose che ci ha sempre detto, l’apprezzamento che ci ha sempre mostrato, l’affetto e il ricordo costante che ha sempre avuto per noi sono impagabili. A 90 anni superati dimostrava una lucidità di intenti, di sensibilità musicale, di progettualità costante che ci hanno diverse volte lasciati senza parole. Pensava sempre avanti: “Dobbiamo parlare dell’anno prossimo! Voglio farvi fare quel concerto…” Per certi versi era molto più giovane di tutti noi. Avremmo cercato di andare al funerale anche se la possibilità di cantare non si fosse affacciata. A Menotti noi dobbiamo molto, compreso il concerto dal Quirinale di Radio Tre che ha contribuito tantissimo a farci conoscere in Italia. Insomma, so che sarà un addio commosso e impegnativo.
Ma subito dopo partiremo alla volta di Perugia, dove domenica abbiamo un concerto al pomeriggio. E poi da lì il ritorno a Genova e in seguito a Milano. Ce la farò?
Insomma mi sento frullato in un mare di cose diverse, di novità molto positive alcune, semplicemente molto stancanti altre.
Una parte di me va in panico e vorrebbe scendere. L’altra, la più saggia, si limita a cercare di pensare il meno possibile e a riempirsi gli occhi, le orecchie e magari, chissà, anche il cuore.
Per chi si merita il nostro ricordo sì, possiamo rischiare di andare in panico.
Menotti ha avuto un bel saluto con questo post e lo avrà col concerto.
!
??
:(
Requiem aeternam dona eis domine, quia non est patria inter viventes, sed nobis magna est spes in te