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il blog di ubu

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Due cose hanno azzeccato, quelli di Review Me: l’idea di fondo isolata nella sua semplicità (vedi il nome) e un lancio irresistibile. Cioè: Vuoi fare soldi con le tue recensioni? Recensiscimi questo!
E infatti eccoci qui, metà della blogocosa italiana ha fatto o sta facendo il compito: un pensierino su Review Me.

Prestarsi così a un gioco commerciale fa un po’ strano. Vien subito da sperare che non arrivi la busta di Carlo con su scritto Tiè, mangia, ma tant‘è si partecipa. Anche solo per gioco, almeno per ora. (E comunque Carlo: ho tolto gli adsense di Google! Niente busta, dai!)

L’idea di fondo, dicevo, è forte, e Review Me non ha fatto l’errore di mescolarla o annacquarla con cose che non c’entrano: è un sito che ti consente di scrivere recensioni a pagamento. Chiaro e tondo.

Si sa che chi ha davvero fatto fortuna su internet sono quei siti che si sono concentrati fin da subito su una sola caratteristica o servizio. Guarda Google, guarda Flickr.
Perché i portali hanno tutti fatto una brutta fine oppure devono correre ai ripari creando fotocopie di altri loro concorrenti più focalizzati? (O comprando quei concorrenti…) Perché la rete è già un grande portale. Nessuno di noi vuole un’altra prima pagina di giornale preconfezionata. Oggi vanno di moda le googlenews, i lettori di feed, gli aggregatori di blog e youtube. Le nostre prime pagine e i nostri canali vogliamo confezionarceli da soli. E’ l’era del news shopping!

Review Me un solo scopo e ben preciso ce l’ha, è un suo punto di forza. (Ha anche un logo orrendo, ma magari a quello rimedieranno, chissà...)

Allo stesso modo, Review Me avrà senso soprattutto per quei blog dal contenuto specializzato, quelli che parlano di apparecchi elettronici, di software, di siti, oppure di cibo, vestiti, film, libri e così via. Per un sito-100% fuffa come questo non ha molto senso. A meno che non ci sia un numero limitato di persone che ogni tanto vanno a leggere quel che dice tizio perché si fidano delle sue scelte musicali anche se in quel blog l’argomento musica è affrontato solo raramente.
D’altro canto è anche vero che certi blog sono frequentati da target precisissimi e difficilmente individuabili con i mezzi tradizionali: giovanissimi brufolosi amanti di un certo tipo di musica underground? Aficionados di un particolare tipo di videogame? Gay amanti del ricamo a tombolo settecentesco?
Comunque sia, nell’ottica di cui dicevamo prima e cioè di una rete i cui utenti si creano da sé i propri canali e portali, l’idea di ReviewMe credo sia vincente perché molti saranno disposti a leggere e a dare credito ai loro blog preferiti anche sapendo di avere davanti una recensione sponsorizzata.

E’ l’altro lato della medaglia che non sembra convincente, e molti in rete l’hanno già detto: ma quante aziende, là fuori, avranno davvero voglia di pagare per far recensire i propri prodotti a persone su cui non avranno alcun controllo, come pretende il sito?
Il problema è tutto lì. Se riescono a farsi finanziare, vuol dire che quelli di Review Me hanno trovato, anzi inventato una miniera d’oro. Sennò sarà una di quelle cose di cui parleremo fra anni con divertita nostalgia. Tipo la vecchia Altavista, quand’era il più grande motore di ricerca, per dirne una…

Macubu -   - 20 novembre 2006, 11:04
  1. Sembra carino, ma la vedo più per il mercato americano.
    Intanto, nel dubbio, preparo una recensione anche io :D

    20/11/2006 11:09